1.Sono organi del Comune
il Consiglio Comunale, il Sindaco e la Giunta e le rispettive competenze sono
stabilitedalla legge edalpresente Statuto.
2.Il Consiglio Comunale
è organo di indirizzo e di controllopolitico e amministrativo.
3.Il Sindaco è responsabile
dell’amministrazione ed è il legale rappresentante del Comune; egli esercita
inoltre le funzioni di Ufficiale di Governosecondo le leggi dello Stato.
4.La Giunta collabora
col Sindaco nella gestione amministrativa del Comune e svolge attività propositive
e di impulso nei confronti del consiglio.
Ar. 8
Deliberazioni degli organi collegiali
1.Le deliberazioni
degli organi collegiali sono assunte di regola, con votazione palese; sono
daassumere a scrutinio segreto le
deliberazioni concernenti persone, quando venga esercitata una facoltà discrezionalefondata sull’apprezzamento delle qualità soggettive di una persona
o sulla valutazione dell’azione da questi svolta.
2.L’istruttoria e la
documentazione delle proposte di deliberazione avvengono attraverso i responsabilidegli uffici; la verbalizzazione degli atti
e delle sedute del consiglio e della Giunta è curata dal Segretario Comunale,
secondo le modalità e i termini stabiliti dal regolamento per il funzionamento
del consiglio.
3.Il Segretario Comunale
non partecipa alle sedute quando si trova in stato d'incompatibilità: in tal
caso è sostituito in via temporanea dal membro del consiglio o della Giunta
nominato dal presidente, di norma più giovane d'età.
4.I verbali delle sedute
sono firmati dal presidente e dal Segretario Comunale.
Art. 9
Consiglio Comunale
1.IlConsiglio Comunale è dotato di autonomia organizzativa
e funzionale,delibera l’indirizzo
politico-amministrativo ed esercita il controllo sulla sua applicazione.
2.L’elezione, ladurata in carica, la composizione e lo scioglimento del Consiglio Comunale
sono regolati dalla legge.
3.Il Consiglio Comunale
esercita la potestà e le competenze stabilite dalla legge e dallo Statuto
e svolge le proprie attribuzioni conformandosi ai principi, alle modalità
e alle procedure stabiliti nel presente Statuto e nelle norme regolamentari.
4.Il Consiglio Comunale
definisce gli indirizziper la nomina
e la designazione dei rappresentanti del Comunepresso enti, aziende e istituzioni e provvedealla nomina degli stessi nei casi previsti dalla legge. Detti indirizzi
sono valevoli limitatamente all’arco temporale del mandato politico-amministrativo
dell’organo consiliare.
5.Il Consiglio Comunale
conforma l’azione complessiva dell’ente ai principi di pubblicità,trasparenza e legalità ai fini di assicurare imparzialità e corretta
gestione amministrativa.
6.Gli atti fondamentali
del consiglio devono contenere l’individuazionedegli obiettivi da raggiungere nonchéle modalità di reperimento e di destinazione
delle risorse e degli strumenti necessari.
7.Il Consiglio Comunale
ispira la propria azione al principio di solidarietà.
Art. 10
Presidente del consiglio comunale
1)La presidenza del
Consiglio Comunale è attribuita nella prima seduta del Consiglio ad un consigliere
comunale eletto con la maggioranza dei voti dei consiglieri assegnati
2)Il Presidente stabilisce
gli argomenti all’ordine del giorno delle sedute del Consiglio Comunale, ne
dispone la convocazione e lo presiede. Provvede alla convocazione quando la
richiesta é formulata da un quinto dei consiglieri.
3)Esercita i poteri
di polizia nelle adunanze consiliari nei limiti previsti dalle leggi;
4)Riceve le interrogazioni
e le mozioni da sottoporre al consiglio in quantodi competenza consiliare.
5)In caso diassenza o impedimento temporaneo del presidente le relative funzioni
sono svolte dal Sindaco
Art. 11
Sessioni e convocazione
1.L’attività del Consiglio
Comunale si svolge in sessione ordinaria o straordinaria.
2.Ai fini della convocazione,
sono considerate ordinarie le sedute nelle quali vengono iscritte le proposte
di deliberazioni inerenti all’approvazione delle linee programmatiche del
mandato, del bilancio di previsione e del rendiconto della gestione.
3.Le sessioni ordinarie
devono essere convocate almeno cinque giorni prima del giorno stabilito; quelle
straordinarie almeno tre. In caso d’eccezionale urgenza, la convocazione può
avvenirecon un anticipo di almeno
24 ore.
4.La convocazione del
consiglio e l’ordine del giorno degli argomenti da trattare è effettuata dal
Presidente, sentita la conferenza dei capigruppo o su richiesta di almeno
un quinto dei consiglieri; in tal caso la riunione deve tenersi entro 20 giorni
e devono essere inseriti all’ordine del giorno gli argomenti proposti, purché
di competenza consiliare.
5.La convocazione è
effettuata tramite avvisi scritti contenenti le questioni da trattare, da
consegnarsi a ciascun consigliere nel domicilio eletto nel territoriodel Comune; la consegna deve risultare da dichiarazione del messo comunale.L’avviso scritto può prevedere anche una seconda convocazione, da tenersi
almeno 24 ore dopo la prima.
6.L’integrazione dell’ordine
del giorno con altri argomenti da trattarsi in aggiunta a quelli per cui è
stata già effettuata la convocazione è sottoposta alle medesime condizioni
di cui al comma precedente e può essere effettuata almeno 24 ore prima del
giorno in cui è stata convocata la seduta.
7.L’elenco degli argomenti
da trattare deve essere affisso nell’albo pretorio almeno entro il giorno
precedente a quello stabilito per la prima adunanza e deve essere adeguatamente
pubblicizzato in modo da consentire la più ampia partecipazione dei cittadini.
8.La documentazione
relativa alle pratiche da trattaredeve essere messa a disposizione dei consiglieri comunalialmeno quattro giorni prima nei casi di sessione
ordinaria, almeno un giorno prima nel caso di sessione straordinaria e almeno
dodici ore prima nel caso di eccezionale urgenza.
9.Le sedute del consiglio
sono pubbliche, salvi i casi previsti dal regolamento consiliare che nedisciplinail funzionamento.
10.La prima convocazione
del Consiglio Comunale subito dopo le lezioni per il suo rinnovo viene indetta
dal Sindaco entro dieci giorni dalla proclamazione degli eletti e la riunione
deve tenersi entro dieci giorni dalla convocazione.
11.In caso di impedimento
permanente, decadenza, rimozione, decesso del Sindaco si procede allo scioglimento
del Consiglio Comunale; il consiglio e la Giunta rimangono in carica
fino alla data delle elezioni e le funzioni del Sindaco sono svolte
dal Vicesindaco.
Art. 12
Linee programmatichedi mandato.
1.Entro il termine
di 60 giorni, decorrenti dalla data del suo avvenuto insediamento, sono presentate,
da parte del Sindaco, sentita la Giunta, le linee programmatiche relative
alle azioni e ai progetti da realizzare durante il mandato politico-amministrativo.
2.Ciascun consigliere
comunale ha il pieno diritto di intervenire nella definizione delle linee
programmatiche, proponendo le integrazioni, gli adeguamenti e le modifiche,
mediante presentazione di appositi emendamenti, nelle modalità indicate dal
regolamento del Consiglio Comunale.
3.Entro il 30 settembre
di ogni anno Il Consiglio provvede in sessione straordinaria, a verificare
l’attuazione di tali linee, da parte del Sindaco e dei rispettivi assessori.
E’ facoltà del consiglio provvedere ad integrare, nel corso della durata del
mandato, con adeguamenti strutturali e/o modifiche, le linee programmatiche,
sulla base delle esigenze e delle problematiche che dovessero emergere in
ambito locale.
4.Al termine del mandato
politico-amministrativo, il Sindaco presenta all’organo consiliare il documento
di rendicontazione dello stato di attuazione e di realizzazione delle linee
programmatiche. Detto documento é sottoposto all'approvazione del consiglio,
previo esame del grado di realizzazione degli interventi previsti.
Art. 13
Commissioni
1.Il Consiglio Comunale
istituisce, con apposita deliberazione, commissioni permanenti, temporanee
o speciali per fini di controllo, di indagine, di inchiesta, di studio. Dette
commissioni sono composte da almeno un consigliere comunale per ognuno dei
gruppi presenti in C.C., salvaguardando la proporzione esistente fra maggioranza
e minoranza. Per quanto riguarda le commissioni aventi funzioni di controllo
e di garanzia, la presidenza é attribuita ai consiglieri appartenenti ai gruppi
di opposizione.
2.Il funzionamento,
la composizione, i poteri, l’oggetto e la durata delle commissioni verranno
disciplinate con apposito regolamento.
3.La delibera di istituzione
dovrà essere adottata a maggioranza assoluta dei componenti del consiglio.
Art. 14
Consiglieri
1.I consiglieri rappresentano l’intera comunità
alla quale costantemente rispondono. Lo stato giuridico, le dimissioni e la
sostituzione dei consiglieri sono regolati dalla legge;
2.Le funzioni di consigliere
anziano sono esercitate dal consigliere che, nelle elezione a tale carica,
ha ottenuto il maggior numero di preferenze. A parità di voti sono esercitate
dal più anziano di età.
3.I consiglieri comunali
che non partecipano per piùdi tre sedute consecutive, senza giustificato motivo, alle sedute
del Consiglio regolarmente effettuate, sono dichiarati decaduti con deliberazione
del Consiglio Comunale. A tale riguardo, il Sindaco, a seguito dell’avvenuto accertamento dell’assenzamaturatada parte del consigliere interessato, provvede
con comunicazione scritta ai sensi dell’art. 7 della legge 7 agosto 1990 n.241,
acomunicargli l’avvio del procedimento
amministrativo. Il consigliere ha facoltàdi far valere le cause giustificative delle
assenze, nonché a fornire al Sindacoeventuali documenti probatori, entro il termine indicato nella comunicazione
scritta, che comunque non può essere inferiore a giorni venti, decorrenti
dalla data di ricevimento. Scaduto quest’ultimo termineil Consiglio esamina e infine delibera, tenuto
adeguatamente conto delle cause giustificative presentate da parte del consigliere
interessato.
Art. 15
Diritti e doveri dei consiglieri
1.I consiglieri hanno
diritto di presentare interrogazioni, interpellanze,mozioni e proposte di deliberazioni.
2.Le modalità e le
forme di esercizio del diritto di iniziativa di controllo dei consiglieri
comunali sono disciplinati dal regolamento del Consiglio Comunale.
3.I consiglieri comunali
hanno diritto di ottenere dagli uffici ,nonché dalle aziende, istituzioni
o enti dipendenti del Comune tutte le notizie e informazioni utili all’espletamento
del proprio mandato. Essi nei limiti e con le forme stabilite dal regolamento,
hanno diritto di visionare gli atti e documenti, anche preparatori e di conoscere
ogni altro atto utilizzato ai fini dell’attività amministrativa e sono tenuti
al segreto nei casi specificatamente determinati dalla legge. Inoltre essi
hanno diritto ad ottenere da parte del Sindacoun'adeguata e preventiva informazione sulle questioni sottoposte
all’organo, anche attraverso l’attività della conferenza dei capigruppo, di
cui al successivo articolo 14 del presente Statuto.
4.Ciascun consigliere
é tenuto a eleggere un domicilio nel territorio comunale presso il quale verranno
recapitati gli avvisi di convocazione del consiglio e ogni altra comunicazione
ufficiale.
5.Per assicurare la
massima trasparenza, ogni consigliere deve comunicare i redditi posseduti
nell'anno precedente con autocertificazione consegnata al Segretario Comunale
entro il 30 ottobre di ogni anno.
Art. 16
Gruppi consiliari
1.I consiglieri possono
costituirsi in gruppi secondo quanto previsto nel regolamento del Consiglio
Comunale e ne danno comunicazione al Sindaco, al presidente del Consiglio
comunale e al Segretario Comunaleunitamente alle indicazioni del nome del capogruppo.
Qualora non si eserciti tale facoltào nelle more delle designazioni, i gruppi sono individuati nelle
liste che si sono presentate alle elezioni e i relativi capigruppo nei consiglieri,
non appartenenti alla Giunta, che abbiano riportato il maggior numero di preferenze.
2.I consiglieri comunali
possono costituire gruppi non corrispondenti alle liste elettoralinei quali sono stati elettipurché
tali gruppi risultino composti da almeno due membri, o anche da un solocomponente nel caso in cui ci si richiami a formazioni o raggruppamenti
presenti nel Parlamento nazionale o in Consiglio regionale.
3.E’ istituita, presso
il Comune di Torchiarolo, la conferenza dei capigruppo, finalizzata a rispondere
alle finalità generali indicate dall’art. 9 comma 3, del presente Statuto,
nonché dall’art. 31 comma 7 ter, della legge n.142/90, e s. m. e i.. La disciplina,
il funzionamento e le specificheattribuzioni sono contenute nel regolamento
del Consiglio Comunale.
4.I capigruppo consiliari
sono domiciliati presso l’impiegato addetto all’ufficio protocollo del Comune.
5.Ai capogruppo consiliari
è consentito ottenere, gratuitamente, una copia della documentazione inerente
gli atti utili all’espletamento del proprio mandato.
6.I gruppi consiliari
nel caso siano composti da più di 3 consiglieri, hanno diritto a riunirsi,
previa apposita richiesta,in un locale
comunale messo a disposizione per tale scopo dal Sindaco.
Art. 17
Sindaco
1.Il Sindaco è eletto
direttamente dai cittadini secondo le modalità stabilite nella legge che disciplina
altresì i casi di ineleggibilità, di incompatibilità, lo Stato giuridico e
le cause di cessazione dalla carica.
2.Egli rappresenta
il Comune ed è l’organo responsabile dell’amministrazione, sovrintende alle
verifiche di risultato connesse al funzionamento dei servizi comunali, impartisce
direttiva al Segretario Comunale, al direttore, se nominato, e ai responsabili
degli ufficiin ordineagli indirizzi amministrativi e gestionali, nonché all’esecuzione degli
atti.
3.Il Sindaco esercita
le funzioni attribuitegli dalle leggi, dallo Statuto, dai regolamenti e sovrintende
all’espletamento delle funzioni statali o regionali attribuite al Comune.
Egli ha inoltre competenza e poteri di indirizzo,di vigilanza e controllo sull'attivitàdegli assessori e delle strutturegestionali ed esecutive.
4.Il Sindaco, sulla
base degli indirizzi stabiliti dal consiglio, provvede alla nomina, alla designazione
e alla revoca dei rappresentati del Comune presso enti, aziende e istituzioni.
5.Il Sindaco coordina
gli orari degli esercizi commerciali, pubblici esercizi e dei servizi pubblici
nonché, previo accordo con i responsabili territorialmente competenti delle
amministrazioni interessate, degli orari di apertura al pubblico degli uffici
pubblici localizzati nel territorio, considerando i bisogni delle diverse
fasce di popolazione interessate, sulla base degli indirizzi espressi dal
Consiglio Comunale, nell’ambito dei criteri indicati dalla Regione, se stabiliti,
e sentite le categorie coinvolte.
6.Al Sindaco sono assegnate
dal presente Statuto o dai regolamenti attribuzioni quale organo di amministrazione,
di vigilanza e poteri di autorganizzazione delle competenze connesse all’ufficio.
Art. 18
Attribuzioni di amministrazione
Il Sindaco ha la rappresentanza generale dell’ente, può delegare le sue
funzioni o parte di esse ai singoli assessori o consiglieri ed è l’organo
responsabile dell’amministrazione del Comune.
Il Sindaco:
a)Dirige e coordina
l’attivitàpolitica e amministrativa
del Comune nonché l’attività della Giunta e dei singoli assessori;
b)Promuove e assume
iniziative per concludere accordi di programma con tutti i soggetti pubblici
previsti dalla legge, sentito il Consiglio Comunale;
c)convoca i comizi
del referendum previsti dalla legge n.142/90, e s.m. e i.;
d)adotta le ordinanze
contingibili e urgenti previste dalla legge;
e)nomina il Segretario
Comunale, scegliendolo nell’apposito albo;
f)conferisce e revoca
al Segretario Comunale, se lo ritiene opportuno e previa deliberazione della
Giunta Comunale, le funzioni di Direttore Generale nel caso in cui non sia
stipulata la convenzione con altri comuni per la nomina del direttore;
g)nomina i responsabili
degli uffici e dei servizi, attribuisce gli incarichi dirigenziali e quelli
di collaborazione esterna, in base a esigenze effettive e verificabili.
Art. 19
Attribuzioni di vigilanza
1.Il Sindaco nell’esercizio
delle sue funzioni di vigilanza acquisisce direttamente presso tutti gli uffici
e servizi le informazioni e gli atti, documenti e informazioni presso le aziende
speciali, le istituzioni e le società per azioni, appartenenti all’ente, tramite
i rappresentanti legali delle stesse, informandone il Consiglio Comunale.
2.Egli compie gli atti
conservativi dei diritti del Comune e promuove, avvalendosi del Segretario
Comunale o del direttore se nominato, le indagini e le verifiche amministrative
sull’intera attività del Comune.
3.Il Sindaco promuove
e assume iniziative atte ad assicurare che gli uffici, servizi, aziende speciali,
istituzioni e società appartenenti al Comune, svolgano le loro attività secondo
gli obiettivi indicati dal consiglio e in coerenza con gli indirizzi attuativi
espressi dalla Giunta.
Art. 20
Vice-sindaco
1.Il Vice-sindaco nominato
tale dal Sindaco è l’Assessore che ha la delegagenerale per l’esercizio di tutte le funzioni
del Sindaco, in caso di assenza o impedimento temporaneo di quest’ultimo,
nonché in caso di sospensione dall’esercizio della funzione prevista dall’art.
37/bis dellalegge 142/”90 come modificata
e integrata.
2.Il conferimento delle
deleghe rilasciate agli assessori o consiglieri deve essere comunicato al
consiglio e agli organi previsti dalla legge, nonché pubblicato all’albo pretorio.
Art. 21
Mozioni di sfiducia
1.Il voto del Consiglio
Comunale contrario a una proposta del Sindaco o della Giunta non ne comporta
le dimissioni.
2.Il Sindaco e la Giuntacessano dalla carica nel caso di approvazione di una mozione di sfiducia
votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti del
consiglio.
3.La mozione di sfiducia
deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri assegnati,
senza computare a tal fine il Sindaco, e viene messa in discussione non prima
di dieci giorni e non oltretrenta dalla sua presentazione. All’approvazione della mozione segue
anche lo scioglimento del consiglio e la nomina di un commissario, ai sensi
delle leggi vigenti.
Art. 22
Dimissioni e impedimento permanenti del Sindaco.
1.Le dimissioni comunque
presentate dal Sindaco al consiglio diventano irrevocabili decorsi venti giorni
dalla loro presentazione. Trascorso tale termine si procede allo scioglimento
del consiglio.
2.In caso di impedimento
permanente del Sindaco la procedura per la verifica dello stesso viene attivata
dal Vice-sindaco o, in mancanza dell’Assessore più anziano di età che vi provvede
di intesa con i gruppi consiliari, relazionando entro 30 giorni al C.C. sulle
ragioni dell’impedimento.
3.Il consiglio si pronuncia
sulla relazione in seduta pubblica, salvo sua diversa determinazione entro
dieci giorni.
Art. 23
Giunta Comunale
1.La Giunta Comunale
è organo di impulso e di gestione amministrativa, collabora col Sindaco al
governo del Comune e impronta la propria attività ai principi della trasparenza
e dell’efficienza.
2.La Giunta adotta
tutti gli atti idonei al raggiungimento degli obiettivi e delle finalità dell’ente
nel quadro degli indirizzi generali e in attuazione delle decisioni fondamentali
approvate dal Consiglio Comunale. In particolare, la Giunta esercita le funzioni
di indirizzo politico-amministrativo, definisce gli obiettivi e i programmi
da attuare e adotta gli atti necessari allo svolgimento di tali funzioni,
e verifica la rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa e della
gestione agli indirizzi impartiti.
3.La Giunta riferisce
annualmente al Consiglio Comunale sulla sua attività.
Art. 24
Composizione
1.La Giunta è composta
dal Sindaco eda un numero massimo dinumero quattro assessori. Ad uno degli assessori
è assegnata dal Sindacola carica
di vice-sindaco.
2.Gli assessori sono
scelti normalmente tra i consiglieri; possono tuttavia essere nominati anche
assessori esterni al consiglio, purché dotati dei requisiti di eleggibilità
e in possesso di particolare competenza ed esperienza tecnica, amministrativa
o professionale.
3.Gli assessori esterni
possono partecipare alle sedute del consiglio comunale e intervenire alla
discussione ma non hanno diritto di voto.
Art. 25
Nomina
1.La Giunta è nominata
dal Sindaco e presentata al Consiglio Comunale nella prima seduta successiva
alle elezioni.
2.Il Sindaco può revocare
uno o più assessori dandone motivata comunicazione al consiglio e deve sostituirli
entro 15 giorni.
3.Le cause di incompatibilità,
la posizione e lo stato giuridico degli assessori nonché gli istituti della
decadenza e della revoca sono disciplinati dalla legge; non possono comunque
far parte della Giunta coloro che abbiano tra loro o con il Sindaco rapporti
di parentela entro il terzo grado, di affinità di primo grado, di affiliazione
e i coniugi.
4.Salvi i casi di revoca
da parte del Sindaco la Giunta rimane in caricafino alla giorno della proclamazione degli
eletti in occasione del rinnovo del Consiglio Comunale.
Art. 26
Funzionamento della Giunta
1.La Giunta è convocata
e presieduta dal Sindaco, che coordina e controlla l’attività degli assessori
e stabilisce l’ordine del giorno delle riunioni, anche tenuto conto degli
argomenti proposti dai singoli assessori.
2.Le modalità di convocazione
e di funzionamento della Giunta sono stabilite in modo informale dalla stessa.
3.Le sedute sono valide
se è presente la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono adottate
a maggioranza dei presenti.
Art. 27
Competenze
1.La Giunta collabora
con il Sindaco nell’amministrazione del Comune e compie gli atti che, ai sensi
di leggeo del presente Statuto,non siano riservati al consiglio e non rientrino nelle competenze attribuite
al Sindaco, al Segretario Comunale, al direttore o ai responsabili dei servizi
comunali.
2.La Giunta opera in
modo collegiale, dà attuazione agli indirizzi generali espressi dal consiglio
e svolge attività propositiva e di impulso nei confronti dello stesso.
3.La Giunta, in particolare,
nell’esercizio delle attribuzioni di governo e delle funzioni organizzative:
a)propone al consiglio
i regolamenti;
b)approva i progetti,
i programmi esecutivi e tutti i provvedimenti che non comportano impegni di
spesa sugli stanziamenti di bilancio e che non siano riservati dalla legge
o dal regolamento di contabilità ai responsabili dei servizi comunali;
c)elabora le linee
di indirizzo e predispone le proposte di provvedimenti da sottoporre alle
determinazioni del consiglio,
d)assume attività di
iniziativa, di impulso e di raccordo con gli organi di partecipazione e decentramento;
e)modifica le tariffe,
elabora e propone al consiglio i criteri per la determinazione di quelle nuove;
f)nomina i membri delle
commissioni per i concorsi pubblici;
g)propone la concessione
di sovvenzione, contributi, sussidi e vantaggi economici di qualunque genere
a enti e persone secondo quanto stabilito dal regolamento;
h)approva i regolamenti
sull’ordinamento degli uffici e dei servizi nel rispetto dei criteri generali
stabiliti dal consiglio;
i)Si esprime con atto
deliberativo sulla nomina e revoca del Direttore Generale o sul conferimento
delle relative funzioni al Segretario Comunale;
j)dispone l’accettazione
o il rifiuto di lasciti o donazioni;
k)fissa la data di
convocazione dei comizi per i referendum e costituisce l’ufficio comunale
per le elezioni, cui è rimesso l’accertamento della regolarità del procedimento;
l)Esercita, previa
determinazione dei costi e individuazione dei mezzi, funzioni delegate dalla
provincia, Regione e Stato quando non espressamente attribuite dalla legge
e dallo Statuto ad altro organo;
m)approva gli accordi
di contrattazione decentrata,
n)decide in ordine
alle controversie sulle competenze funzionali che potrebbero sorgere fra gli
organi gestionali dell’ente;
o)Fissa, ai sensi del
regolamento e degli accordi decentrati, i parametri, gli standard e i carichi
funzionali di lavoro per misurare la produttività dell’apparato;
p)Determina, sentiti
i revisori dei conti, i misuratori e i modelli di rilevazione del controllo
interno di gestione secondo i principi stabiliti dal consiglio;
q)Approva il Peg su
proposta del Direttore Generale.