Nell’ottica della più ampia e fattiva collaborazione, richiamandosi i principi di diritto elaborati dalla Corte di Cassazione (Cass. nn. 4166/2020, 4170/2020, 20130/2020, 24294/2020, 24295/2020 24538/2020, 28534/2020)

in merito ai presupposti di legge per beneficiare della relativa disciplina agevolativa (art. 13, comma 2, decreto legge n. 201/2011, convertito con modificazioni dalla Legge n. 214/2011, sino al 31.12.2019) si evidenzia che, ai fini IMU per “abitazione principale” deve intendersi “... l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.
Ciò comporta, la necessità che in riferimento alla stessa unità immobiliare tanto il possessore quanto il suo nucleo familiare non solo vi dimorino stabilmente, ma vi risiedano anche anagraficamente ...”.
A far data dal 1° gennaio 2020, il legislatore, con l’art. 1, comma 741, lett. b), della Legge 27 dicembre 2019, n. 160, ha confermato la disciplina normativa di cui sopra.
Peraltro, trattandosi di disciplina agevolativa, giova ricordare che “... In materia fiscale le norme che stabiliscono esenzioni o agevolazioni sono di stretta interpretazione ai sensi dell’art 14 preleggi sicché non vi è spazio per ricorrere al criterio analogico o all’ interpretazione estensiva della norma oltre i casi e le condizioni dalle stesse espressamente considerati ...” (Cass. n. 13145/2019).
Si invitano, pertanto, i contribuenti che non dovessero trovarsi nelle condizioni normativamente tipizzate a regolarizzare la propria posizione tributaria.
Il Servizio Tributi procederà alle verifiche e alla conseguente attività di accertamento.
IL Funzionario Responsabile
Dott. Domenico Marzo

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